Usare la "robaccia" e conservare quella buona

Colleen di  365 Less Things mi ha fatto scoprire un nuovo blog che sembra molto promettente: Rethinking the Dream. I blogger in realtà sono due (e mezzo): una coppia e la loro bambina di 4 anni.
Questo post di qualche giorno fa mi è piaciuto un sacco così ho pensato di riproporlo in italiano.
Enjoy!

UPDATE: mi sono dimenticata di aggiungere che secondo me rientra in questa categoria anche il fatto di foderare divani, sedie o sedili auto per non rovinarli…
In breve compri un divano nuovo (lo hai scelto con amore perché si intoni perfettamente con il resto dell’arredamento), lo porti a casa, lo posizioni e poi…ci metti sopra un orrido copridivano a fiori per paura di rovinarlo??? Ma se non l’hai ancora mai usato??? Ecco secondo me le cose vanno usate: goditi il divano finché è bello e nuovo e se un giorno dovesse rovinarsi e tu non volessi/potessi comprarne un altro, allora (e solo allora) compra la fodera e ricoprilo…

Using the Junk while the Good Stuff is Stored Away

Lasciatemi raccontare una storia che parla di spazzatura e di cose belle. Tutti possediamo sia cose belle che spazzatura. Verrebbe da pensare che in caso di oggetti duplicati, uno di cattiva qualità e uno di buona qualità, si usi quello di buona qualità. In realtà non va sempre così. Spesso vogliamo che la roba buona resti intatta, così non la usiamo mai. Si finisce per usare la roba mediocre, mentre le cose belle vengono accatastate da qualche parte.
Ho due esempi di questo meccanismo che mi riguardano in prima persona.

Esempio 1: i bicchieri

Avevamo un servizio di bicchieri [da vino] e un altro coordinato di bicchieri [da acqua]. Erano bicchieri di media qualità, comprati in qualche supermercato. Dopo parecchi lavaggi in lavastoviglie hanno cominciato a diventare opachi, non erano più come appena comprati. Alcuni sono caduti, altri si sono incrinati.
Dopo un po’ di tempo abbiamo avuto bisogno di rimpiazzare il servizio di bicchieri. Così siamo usciti e ne abbiamo comprato un altro di media qualità. A dire il vero il nuovo era peggio dell’altro: i bicchieri erano sottili, fragili e si rompevano facilmente. Alla fine ci siamo ritrovati ad usare alcuni bicchieri del vecchio servizio e alcuni del nuovo.
Adesso abbiamo un servizio di bicchieri spaiati: alcuni molto economici che si rompono facilmente e altri vecchi, sbeccati e opachi.
E qui viene il bello. Avevamo un bellissimo servizio di bicchieri di alta qualità ancora nella scatola riposto accuratamente su una delle mensole alte in cucina. Era il nostro servizio “buono”. Era rimasto lassù in cima per così tanto tempo che ce ne eravamo completamente dimenticati.
Mentre facevamo ordine in cucina ci è capitato tra le mani. Ci siamo resi conto di quanto fosse assurdo tenere un buon servizio di bicchieri chiuso da qualche parte. Non siamo tipi che danno cene eleganti. Siamo solo una famiglia comune di utilizzatori di bicchieri.
Dopo aver capito quanto fosse assurdo tenere i bicchieri “buoni” da parte, abbiamo messo i vecchi nella pila delle cose da vendere in garage e abbiamo iniziato ad usarli.

Esempio 2: le magliette

Avevo due tipi di magliette. Quelle carine per uscire, le magliette “buone”: ogni volta che dovevamo andare fuori casa, prendevo una t-shirt di quelle buone e varcavo la porta. Avevo anche le cosiddette “magliette da lavoro”, quelle per stare in casa, lavorare sull’auto o in giardino.
Mi sono ritrovato a mettere le magliette vecchie ogni volta che ero in casa. Non volevo rischiare di sporcare le magliette buone. Non sai mai cosa ti può capitare di dover fare dentro casa: potevo mettermi a falciare il prato, potevo decidere di pulire la piscina, potevamo avere spaghetti per cena. Sono moltissime le cose che puoi fare a casa e che potrebbero macchiare o sporcare una maglietta.
Una volta che sono vestito, raramente mi fermo a pensare a che tipo di maglietta indosso prima di mettermi a fare qualcosa. Per questo metto sempre le magliette vecchie quando sono a casa. Ho rovinato più di una t-shirt di quelle quasi buone perché avevo deciso all’improvviso di mettermi a cambiare l’olio. Tutto sommato, non mi sembrava una cattiva idea indossare magliette vecchie a casa.
Ma il problema è tutto in questa frase: “raramente mi fermo a pensare a che tipo di maglietta indosso prima di mettermi a fare qualcosa”. Questo significa che se andavamo al parco, dal fruttivendolo o in qualunque altro posto fuori casa, sicuramente finivo per andarci con una delle vecchie magliette bucate.
Mentre sistemavo e riordinavo mi sono fermato a pensare alle mie belle magliette praticamente nuove e alle orribili t-shirt che mettevo sempre. Sono rimasto folgorato: “Cosa diavolo sto facendo??” Ho preso tutte le mie vecchie magliette tranne una e le ho gettate nella spazzatura. Ne ho tenuta una per quei lavori che veramente richiedono una maglietta vecchia e in tutte le altre occasioni indosso magliette carine.
Adesso che indosso sempre le mie magliette buone mi vedo e mi sento meglio.
Avete anche voi delle “cose buone” rinchiuse da qualche parte? State usando della “spazzatura” mentre la roba migliore è nascosta “al sicuro”?
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