Cambiare il modo di pensare per creare entusiasmo (II)

Finalmente sono riuscita a finire il primo compito: ho preso uno dei 3 faldoni che contengono i miei documenti (contratti, bollette pagate, scontrini, assicurazioni, ecc) e l’ho sistemato…alla fine il faldone (che quasi scoppiava) era praticamente vuoto e la busta della carta da riciclare era piena zeppa!!

Sono passata così al secondo compito…semplicissimo! Si trattava di soffermarsi a riflettere su quanto ci fa stare bene aver portato a termine il primo compito: vero!!!! Colleen invita a riflettere su quanto poco tempo ci sia voluto (era una mini-mission da 10 minuti ma io ci ho messo mezzora circa…) e che anche se piccolo è stato comunque un passo in più verso l’obiettivo di una casa ordinata.

Come terzo compito invece Colleen invita a pensare alla totalità del lavoro da fare in casa, a quante cose ci sono da sistemare, a quanti angoli di casa nascondono cianfrusaglie…insomma un invito alla depressione! Meno male che il quarto compito consiste nel fare 5 respiri profondi e ripulire la mente dai cattivi pensieri. Distogliere l’attenzione dal quadro generale e concentrarsi sul prossimo compito: portare a termine la seconda mini-mission scelta all’inizio.
Sfortunatamente io avevo scelto l’odioso “buco nero”….doppio! Ho rimesso a posto la montagna di vestiti che stazionava sulla poltrona, ripulito parzialmente la scrivania e mi sono ripromessa di non lasciare che si accumuli troppa roba in questi due punti della stanza, ma non penso riuscirò ad eliminare completamente i miei “buchi neri” anche perché non posso: non ho altri posti se non la poltrona o la scrivania dove mettere la borsa o la posta…

Infine l’ultimo compito: di nuovo, focalizzarsi su quanto sia stato semplice e veloce portare a termine il lavoro e quanta soddisfazione si prova dopo.

Il punto dell’esercizio? Colleen dice di non spaventarsi di fronte alla mole di lavoro, di non mettersi a pensare a tutto quello che c’è da fare ma semplicemente di prendere in mano una cosa per volta, un piccolo angolo di casa (anche solo un cassetto) e dedicargli 10 minuti al giorno. Tutto quello che bisogna fare è cambiare modo di pensare e anticipare la sensazione di benessere che si proverà dopo: così si può creare un certo “entusiasmo”, una motivazione per iniziare. Prima ancora di accorgercene, dice Colleen, il peso della roba scivolerà via dalla nostra mente: perché è lì che si è accumulato negli anni, non solo in casa. Se riusciamo ad eliminare il disordine poco per volta e stiamo attenti a non accumularne altro, in breve tempo e con poco sforzo avremo raggiunto l’obiettivo di una casa minimalista!

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...