Sentimental clutter

Oggi vorrei parlare di “sentimental clutter”, ovvero di quegli oggetti inutili che teniamo solo per ragioni affettive. Un’ottima definizione l’ho trovata nel post defining sentimental clutter di Colleen.

Quello che bisogna tenere presente è che i nostri ricordi saranno sempre con noi e che gli oggetti non contano affatto. A volte diamo troppa importanza alle cose. Leghiamo i nostri ricordi, i nostri successi e le nostre perdite agli oggetti, e questo rende difficilissimo separarsene.  Gli oggetti invece servono solo a riportare alla luce i ricordi, non li contengono. Donare ad altri quello che non vogliamo più non è segno di poco rispetto. E’ casa vostra, e solo voi dovreste decidere come ci volete vivere. Se il vostro desiderio di vivere una vita minimalista è più forte del desiderio di conservare oggetti di cui non avete più bisogno, allora siete liberi di farne ciò che volete. Se i ricordi sbiadiscono, gli oggetti legati ad essi perdono comunque significato.

Mi è venuto subito in mente un vecchio maglione di lana di mio padre…l’ho portato per anni dentro casa (è troppo grande per me) perché mi faceva stare bene, mi sembrava di sentirlo vicino. Da alcuni anni non lo uso perché si è rovinato troppo e non scalda più, ma non riesco assolutamente a buttarlo via.
Credo che questo tipo di disordine sia il più difficile di tutti da gestire.

Possiamo sicuramente tenere in ordine l’armadio, possiamo controllare l’impulso a comprare qualunque cosa, possiamo gestire i “buchi neri” di casa. Magari con un po’ di sano egoismo possiamo anche liberarci dagli oggetti che ci sono stati regalati e che non vogliamo, anche a rischio di deludere o ferire il donatore. Ma eliminare quegli oggetti che sono legati (che abbiamo legato?) a ricordi importanti, è tutta un’altra storia.
Ha a che fare con il nostro inconscio, con le nostre paure, prima di tutte la paura di dimenticare.
Non ho ancora deciso cosa farò con quel maglione (e con mille altre cose che tengo “per ricordo”), forse non sono pronta a “lasciarlo andare”, ma è venuto per lo meno il momento di fare un po’ di auto-psicanalisi e di rifletterci su.

Alcuni consigli su cosa fare con questo tipo di oggetti ce li dà sempre la favolosa Colleen ( è un po’ la mia guru personale 😀 ) con le mini-missions di questa settimana:

[…] Al primo sguardo ogni oggetto vi ricorderà l’occasione/persona/luogo cui è legato e vi farà diventare sentimentali. Non vi fermate al primo pensiero! Fate 5 respiri profondi, affidatevi alla vostra parte razionale e chiedete a voi stessi…

  • Voglio continuare a spolverare/pulire/lucidare questo oggetto?
  • Occupa spazio prezioso in casa?
  • Non possedere questo oggetto avrebbe effetti negativi sui ricordi legati a quella persona, luogo o fatto?
  • Cosa è più importante per me, avere una casa ordinata o conservare questo oggetto?

Non ci sono risposte giuste o sbagliate. Se l’oggetto ha veramente un significato importante, rimettetelo al suo posto e godetevelo per tutti gli anni a venire. Se invece siete indecisi se conservarlo o meno, prendete in considerazione alternative per preservare il ricordo evitando il disordine. Potreste ad esempio fotografare l’oggetto e preservare i ricordi sotto forma di…

  • un album dei ricordi
  • un libro fotografico (che potete stampare online ad esempio su Blurb)
  • un collage fotografico da appendere al muro
  • una raccolta digitale sul vostro computer
  • un album di foto classico da mettere nella libreria e tirar fuori ogni volta che ne sentite il bisogno.
Per chi si sente già pronto ad occuparsi di questi oggetti, traduco anche la seconda parte del post di Colleen, quella con le mini-missions vere e proprie (anche se è già metà settimana si possono fare in qualunque momento, no?).
Buon lavoro!
  • Lunedì: oggi ci focalizzeremo sulle aree del salotto in cui sono “esposti” questi oggetti. Può essere una vetrinetta, mobile tv, mensola, ecc. Identificatele.
  • Martedì: oggi cerchiamo un capo di abbigliamento che teniamo per ragioni sentimentali ma che non è mai stato indossato. Roba tipo t-shirt di vecchi gruppi musicali, uniformi sportive o addirittura un abito di matrimonio o da cerimonia. Riflettete seriamente se volete che questo capo d’abbigliamento finisca i suoi giorni inutilizzato in fondo all’armadio.
  • Mercoledì: la libreria è spesso un contenitore di questo tipo di oggetti. Avete dei libri che non leggerete mai più ma che conservate comunque? E’ il momento di ripensare a questo atteggiamento possessivo e magari decidere di regalarli a qualcuno che ne possa godere.
  • Giovedì: il posto più ovvio in cui trovare questi oggetti è la scatola dei ricordi. Io ne ho di sicuro una, probabilmente anche voi. E’ il momento di dare un’occhiata al suo contenuto e decidere se volete tenere tutto.
  • Venerdì: a volte, quando gli oggetti sono molti piccoli, tendiamo a non considerarli “clutter”, per questo oggi ci concentreremo sulla scatola dei gioielli per vedere se ce ne sono alcuni che teniamo solo per motivi sentimentali e che magari potremmo dare via.
  • Sabato: l’album o la raccolta digitale di foto contengono foto di bassa qualità che non vale la pena conservare? Magari foto simili ad altre di qualità migliore che teniamo comunque solo perché non riusciamo a separarcene. Oggi è il momento di individuare gli scatti che sono solo uno spreco di spazio. Limitatevi ad un solo album, o a una sola cartella.
  • Domenica: il compito di oggi è trovare un oggetto che pensate sia “sentimental clutter” ma che appartiene ad un altro abitante della casa. Chiedetegli se vuole conservarlo. Va benissimo se vi rispondono di sì, dovete solo limitarvi a chiedere.
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9 pensieri su “Sentimental clutter

  1. Giulia

    La scatola dei ricordi.
    Cosa mi hai fatto ricordare.
    Oggetti.
    Cosa.
    Un vortice mattutino che mi ha inebriato e.
    Un'ondata.
    Davvero un'ondata.
    Grazie. Grazie Paola mia.

    Rispondi
  2. yliharma

    ne hai una anche tu vero? io anche più di una…diciamo che ne ho una per ogni “età” della mia vita….ma la apri ogni tanto? io praticamente mai…non più di una volta ogni 5-7 anni…è difficile guardarci dentro….
    buona giornata! 🙂

    Rispondi
  3. LaStancaSylvie

    E' vero gli oggetti non contengono i ricordi, ma quando scopri un ninnolo inaspettato in un cassetto e ti balza in mente qualcosa che avevi dimenticato (eh sì, perché si ricorda, ma si dimentica anche, e non è detto che ciò che non si ricordi non sia importante) …. beh, non c'è minimalismo che tenga!
    LaStancaSylvie

    Rispondi
  4. yliharma

    Verissimo….i minimalisti USA suggeriscono di fotografare gli oggetti e poi liberarsene ed effettivamente mi sembra una buona soluzione solo che devo ancora trovare il coraggio di provare 😀

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  5. DegliAlberi

    Ho sbirciato nelle info di fb e sono capitata qui 🙂 Non conoscevo il decluttering, è una prospettiva del tutto nuova per me però interessante, mi piace quello che scrivi 🙂 E' proprio vero che di certe cose non riusciamo a disfarcene, però, a meno che la casa non diventi un accumulo compulsivo di oggettini-ricordo, forse non è del tutto una cosa brutta…

    Rispondi
  6. yliharma

    eccoti qui! dipende tutto da te, da come vivi il possesso delle cose. mi sono accorta provando a fare decluttering di possedere una marea di roba di cui avevo dimenticato l'esistenza…molte cose inutili e molte invece utilizzabili (ma non da me), doppioni di ogni tipo ricomprati perché non sapevo di averli, ecc ecc ecc… e tutta questa roba iniziava a starmi stretta. vivo in casa con mamma quindi i miei spazi sono limitati alla mia stanza (piccola) e non sapevo dove mettere i miei amati libri, continuavo a “perdere” vestiti da un cambio di stagione all'altro e ritrovare un oggetto era un'impresa. così mi sono chiesta 1) se ne valeva la pena/fatica/incavolature 2) se mi perdo in una stanza cosa farò con un'intero appartamento?? 3) qual'è l'impatto ambientale dei miei acquisti “inutili”? posso ridurlo?

    grazie della visita! spero che tornerai a trovarmi 🙂

    Rispondi
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