In segno di rispetto e di amore

La festa dei morti si avvicina, ho letto di recente un paio di post a tema sul decluttering “postumo” e mi è tornata in mente la frase che mamma mi ripete sempre “quando sarò morta potrai fare quello che vuoi con le mie cose“…. ce n’è abbastanza per convincermi che è il caso di farci un post! 😀

Premessa: un giorno moriremo. Può non piacerci l’idea, può sembrarci un evento lontanissimo, ma succederà. Fermatevi pure a fare tutti gli scongiuri che vi sembrano necessari (io non guardo ok??) e quando siete pronti continuate a leggere…

Quando una persona muore si lascia dietro tutte le cose che ha accumulato in vita, dalle scatole di pomodori e scontrini della spesa conservati non si sa perché a oggetti di valore e documenti importanti passando per riviste, libri, vestiti, coperte, tende, lenzuola, ricordi d’infanzia ecc ecc ecc ecc ecc…
Ora facciamo un gioco: provate a fare un mini inventario di quello che lascereste ai vostri cari da “smaltire”.
Comincio io?

Libri (circa 200 inclusi enciclopedia “vintage”, dizionari vari e vecchi libri di scuola), lettore mp3, radio, pc + periferiche varie + cavi, circa 4-5 valigie di vestiti e scarpe, una chitarra acustica (in vendita…), qualche decina di cd, una spada e 2 ventagli da allenamento Tai Chi, 3 faldoni di documenti più o meno ordinati, collezione di monete europee, bigiotteria varia, 3 scatole di ricordi e peluches (ebbene sì…), auto, bici, sacco a pelo, attrezzatura da montagna…

E questa è solo una lista parziale di roba che mi viene in mente senza andare a guardare nei cassetti e negli armadi, oltre al fatto che non ho una casa mia e quindi lo spazio di accumulo è (fortunatamente) limitato.

Poi c’è tutta la mia vita digitale: blog, account facebook, account google con annessi e connessi, varie caselle di posta, decine di account su siti di shopping, servizi, social, forum….in pratica un altro mondo.

Domanda: i vostri “eredi” sarebbero in grado di gestire il contenuto del vostro mini inventario? E l’identità digitale? Sarebbero in grado di individuare tutti gli abbonamenti online che si rinnovano automaticamente e che vanno disattivati, il conto bancario, l’eventuale carta di credito, ecc?

Su unclutterer.com consigliano di creare un documento “in caso di…” per facilitare il compito di chi se ne dovrà occupare, includendo tutte le informazioni necessarie sulle utenze da dismettere, i conti da pagare, dove trovare i documenti importanti, come gestire l’identità digitale.
Il primo commento a questo post mi ha colpita parecchio:  “Non intendo sprecare neppure un minuto su questa cosa. Chi se ne frega di cosa faranno con la mia roba quando sarò morto? Io non ci sarò”.
Il fatto è che secondo me il punto di questa cosa, il punto di tenere tutto in ordine e minimizzare l’accumulo di roba inutile è ottimo per noi, finché ci possiamo godere la nostra vita clutter-free, ma è anche positivo per quello che ci lasciamo dietro, è un segno di rispetto e di amore per quelli che ci stanno a cuore e che dovranno gestire, oltre al dolore della perdita, anche il compito difficile e opprimente di passare in rassegna tutte le nostre cose per decidere cosa farne, cercando di immaginare per quale motivo abbiamo conservato quel mazzolino di fiori secchi o quella cartolina sbiadita.

In altre parole: il nostro disordine non ha effetti negativi solo sulla nostra vita, ma anche su quella degli altri e anche quando non ci saremo più.

Possiamo fregarcene? E’ giusto l’atteggiamento di chi dice “tanto non ci sarò“?
Una lettrice del blog di Colleen ha lasciato un commento che fa davvero riflettere: quando è morta una sua zia carissima che nessuno andava a trovare da anni (era sempre lei ad andare dai nipoti), si sono trovati di fronte una realtà scioccante. La zia era una di quelle persone che non buttano via niente, aveva tonnellate di roba vecchia, spesso talmente rovinata da doverla buttare, che i suoi nipoti hanno impiegato settimane a smaltire. E, cosa peggiore, il ricordo della zia tanto amata è rimasto offuscato, rovinato da questa esperienza allucinante. 
Altre testimonianze dei lettori di 365 Less Things su questo argomento le trovate qui.

Io la risposta all’ultima domanda la conosco: non posso e non voglio fregarmene.
Continuerò a fare decluttering costantemente e terrò aggiornato il mio documento “in caso di…”: devo solo trovare un modo sicuro per farlo recapitare alle persone giuste quando sarà il momento.
E voi? Siete pronti ad esorcizzare il pensiero della morte e a fare questo atto d’amore?

Piccola nota personale: stamattina mia mamma mi ha stupita preparando un saccone enorme di coperte e lenzuola da regalare a Margherita, la signora che ci aiuta con le pulizie di casa. E’ venuta da me tutta fiera (e un po’ triste…) dicendomi “Vedi? Guarda quante cose sto dando via! Contenta…?“.
A me veniva quasi da piangere…so quanto le sia costato ed è il più bel regalo che potesse farmi perché sono un po’ ossessionata dall’idea che un giorno non ci sarà più e dovrò affrontare da sola la marea di ricordi contenuta in tutte le cose che ha conservato.
Grazie mamma 🙂

Advertisements

10 pensieri su “In segno di rispetto e di amore

  1. miss mini

    sai che e' una cosa su cui anch'io sto riflettendo ultimamente? non solo alla morte-spero che passi ancora tempo.. – ma per qualsiasi imprevisto, dovessi lasciar casa anche solo per periodi limitati, sarebbe un macello..

    Rispondi
  2. MarinaMarea

    Alla fine io non ho tanta roba, e vorrei averne ancora meno quindi credo che in miei eredi non possano passarsela male, anche se morissi fra 5 minuti. Però vorrei che tutte le mie mail e l'account facebook, il blog e tutto quello di digitale che verrà dopo venissero chiusi. Mi farebbe davvero senso pensare di essere “viva” su fb e reperibile in qualche modo senza essere fisicamente presente. Piuttosto non hai parlato della sepoltura. Un corpo sepolto deve stare dentro un cimitero a occupare spazio davvero inutile se ci pensi, il più inutile di tutti. Io vorrei essere cremata e sparsa in mare o in fiume, così tutte le volte che qualcuno vuole pregare per me può andare al corso d'acqua più vicino e trovarmi.
    Baci

    Rispondi
  3. yliharma

    @MarinaMarea: il discorso dell'identità digitale è proprio quello che mi “preoccupa” (sempre con gli scongiuri 😀 ) di più, insieme anche alle sottoscrizioni di servizi online che si rinnovano tipo lo spazio di archiviazione su Picasa, l'account Evernote e l'adsl… Non avevo pensato al discorso della sepoltura invece, ma la tua riflessione è interessantissima: minimalismo anche in quell'occasione? Per me assolutamente sì, io ho già dato istruzioni a diverse persone (bisogna avere testimoni che lo confermino) che voglio essere cremata. E dato che (finalmente) la legge italiana ora consente anche lo spargimento delle ceneri, ho chiesto (e aggiunto al file “in caso di”) che vengano sparse in montagna, anche una montagna piccolina va bene 🙂

    Rispondi
  4. alessandra

    Ciao! Ero sul blog minimo, dove ho letto volentieri un post su come e cosa eliminare e un tuo commento e sono capitata qui (scusa ma ho la fissa di spiegare sempre come sono arrivata su un blog, credo che “entrare” in un blog sia come suonare al campanello di casa….).

    Questo tuo post mi ha fatto sorridere, da ragazza avevo fatto un lascito alle mie sorelle: chi prendeva i vestiti, chi i libri, chi le scarpe…..inutile dire che ero quella che accumulava di più!

    Ultimamente cerco di evitare di mettere in casa cose inutili o superflue, ma lo faccio per me, per evitare disordine, roba da spolverare, armadi stracolmi e, onestamente, non mi ero mai preoccupata degli “eredi”………

    Rispondi
  5. yliharma

    @alessandra: grazie della spiegazione, è un pensiero veramente carino 🙂 dlin dlon: entra pure!

    Effettivamente è un risvolto della questione minimalismo che ho preso in considerazione da poco anch'io, però fa riflettere no?

    Per mia mamma ad esempio è stata probabilmente la molla che ha fatto scattare l'idea di fare un pochino di decluttering: a lei sta bene vivere così, con armadi pieni di non si sa cosa e decine di oggettini da spolverare, le piace sapere di avere (da qualche parte) tanti oggetti pieni di ricordi. Fosse per lei non metterebbe mai mano a quelle cose.
    Ma credo che le sia scattato qualcosa quando le ho detto “vuoi veramente lasciarmi DA SOLA a dover gestire tutta questa mole di roba mentre starò piangendo per la tua morte???”. Da allora ha iniziato piano piano (e di sua iniziativa!!!!!) a guardare negli armadi, regalare alcune cose, buttarne altre. Speriamo che continui 🙂

    Rispondi
  6. Pingback: Quando il decluttering mette paura | Minimal…Italy

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...