Post a richiesta: l’acido citrico


MarinaMarea mi ha chiesto di scrivere qualcosa sull’acido citrico, per capire a che serve e come si usa, promettendo uno scambio post….quando meno te lo aspetti Marina me ne uscirò con qualche richiesta strana, sappilo!!! 😀
Comunque è nato tutto da un mio commento su minimo (a proposito, leggetevi tutto il post che ho linkato perché secondo me è stupendo) in cui elogiavo i meriti della “polverina magica”.
Dato che non mi sento per niente un’esperta in materia, mi sono andata a ricercare gli articoli scritti dalla proprietaria del negozio in cui prendo ormai quasi tutti i prodotti cosmetici e per la casa, che mi ha fatto conoscere l’acido citrico e anche il percarbonato di sodio (sbiancante):

Ci aggiungo anche questo trovato in giro che spiega anche da dove viene l’acido citrico e come viene prodotto: http://www.lasaponaria.it/elogio-allacido-citrico/

Mia mamma ovviamente all’inizio era assolutamente scettica….temeva che le lenzuola si sarebbero trasformate in carta vetrata dopo un solo lavaggio senza ammorbidente…poi ha visto che funzionava bene e si è convinta! Ovviamente i panni non profumano di “fiore di gelsomino raccolto nel giardino delle Mille e una notte al calar di una sera di maggio”…ma a me l’odore di pulito del detersivo (ecologico pure lui) piace da matti 🙂
Non l’abbiamo provato per i bucati di lana e delicati perché mamma ha paura che non basti a contrastare la durezza dell’acqua (qui da noi è veramente molto calcarea…) e preferisce usare l’ammorbidente. Sinceramente non me la sento di contraddirla, la lana gioca spesso brutti scherzi…meglio evitare di ritrovarsi col maglioncino di Barbie 😀

Dopo aver usato una volta la brocca dell’acqua da tavola per diluire l’acido citrico, mamma si è accorta che il calcare si era sciolto completamente! Alla faccia del Viakal, che costa e inquina…poi tra l’altro io non userei mai un prodotto del genere per la brocca dell’acqua da bere…invece l’acido citrico è naturale e sicuro (si usa come conservante per alimenti e nei cosmetici ecobio), quindi mi sento tranquilla. Così ha iniziato a provarlo un po’ dappertutto: risultato perfetto nel wc, sui rubinetti del bagno, per pulire i rompigetto intasati, sul lavello d’acciaio della cucina. Ovviamente “in teoria” lo sapevamo che poteva essere usato come anticalcare sulle superfici…ma si sa, finché non provi non ti convinci.

Prezzo? Se non ricordo male 10 euro al kg o una roba simile (lo prendo sfuso dalla mia spacciatrice di fiducia) e comunque dura parecchio.

Marina che dici? Ti ho convinta a fare una prova? 😛

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5 pensieri su “Post a richiesta: l’acido citrico

  1. Eleonora

    Sapevo delle grandiose proprietà dell'acido citrico, ma un promemoria fa sempre bene. Purtroppo a casa, vivendo con i genitori, non ho facoltà di decidere quali metodi di pulizia adottare. Anche se per alcune superfici usiamo l'aceto 🙂 Quando avrò una casa mia (in un futuro ignoto) sicuamente proverò questi metodi.

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  2. yliharma (oggi blogger non mi fa rispondere...)

    @Eleonora: anch'io sono a casa con mamma, e dopo un po' di resistenza iniziale adesso è diventata una grande fan dell'acido citrico 😀

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    1. yliharma Autore articolo

      Come balsamo non l’ho provato ma avevo provato l’aceto di mele (il concetto dovrebbe essere simile…) ma non mi funzionava granché…sono tornata al balsamo ecobio 🙂
      Come anticalcare invece è proprio potente!

      Rispondi

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