Riflessioni sul minimalismo

L’inizio 2012 sembra essere un periodo di riflessione sul significato del minimalismo e sulla sua applicazione concreta: L di minimo ci parla del suo rapporto con gli oggetti e del cedere o meno alla pressione mediatica che ci impone di comprare e L di Downshifting per caso fa mea culpa per gli ultimi acquisti domandandosi se sia ancora una brava minimalista o no.
Vi consiglio di leggere entrambi i post perché ci sono degli spunti davvero interessanti.

Secondo me non esiste una “formula magica” del minimalismo e non ci sono metodi e regole universalmente valide ma si tratta di scoprire insieme nuovi percorsi che ci possono aiutare a vivere meglio con noi stessi, il prossimo e l’ambiente.
In un commento al post su Downshifting per caso ho fatto l’esempio del Kung Fu: due grandi maestri del medesimo stile non praticano mai esattamente allo stesso modo: ognuno ci mette qualcosa di personale e sono proprio queste differenze che contribuiscono a far evolvere l’arte e ad evitarne la stagnazione.

Dato che siamo in argomento ho pensato di tradurre Minimalism? che avevo letto e messo da parte in attesa di avere tempo (sì vabbè….) perché mi era sembrato proprio una bella definizione di minimalismo (tratto dal blog The Minimalists da cui avevo già preso un guest post): buona lettura!

Cos’è il minimalismo?

Per essere un minimalista devi possedere meno di 100 oggetti, non puoi avere una macchina o una casa o una TV, non puoi avere una carriera, devi essere in grado di vivere in posti esotici in qualunque parte del mondo, devi scrivere un blog, non puoi avere figli e devi essere un uomo giovane di razza bianca proveniente dalle classi privilegiate.

OK, stiamo scherzando. Ovviamente.

Ma le persone che respingono il minimalismo come una sorta di fenomeno passeggero o una moda di solito elencano una delle “limitazioni” citate all’inizio come motivo per cui non potrebbero “mai essere minimalisti”.

La verità è che il minimalismo non è nessuna di queste cose, ma può aiutare a realizzarle tutte (beh a dire il vero non ti può far diventare un giovane uomo bianco se non lo sei già, ma comunque è una cosa che non importa a nessuno). Se desideri vivere con meno di 100 oggetti o non possedere un’auto o viaggiare in giro per il mondo senza paura, il minimalismo ti può aiutare. Ma questo non è il punto.

Il punto è che il minimalismo è uno strumento che può aiutarti a diventare libero. Libero dalla paura, libero dalle preoccupazioni, libero dal senso di oppressione, libero dal senso di colpa, libero dalla depressione, libero dalla schiavitù. Libero. Davvero libero.

E tuttavia un minimalista può possedere una macchina o una casa, avere dei figli o una carriera. Il minimalismo è diverso per ognuno di noi perché si tratta di scoprire cos’è essenziale per te. Ci sono decine di favolosi minimalisti che fanno alcune o tutte le cose elencate sopra. E quindi come possono essere tutti così diversi ed essere comunque minimalisti? Questo ci riporta alla domanda iniziale: cos’è il minimalismo?

Il minimalismo è uno strumento che ci aiuta a vivere una vita piena di significato.
E’ uno strumento per ottenere la felicità, che è esattamente quello che vogliamo tutti. Vogliamo tutti essere felici. Il minimalismo può essere d’aiuto. Non ci sono regole nel minimalismo. Al contrario il minimalismo consiste semplicemente nell’eliminare dalla propria vita tutte le cose non necessarie in modo da potersi concentrare su quelle veramente importanti.

Il minimalismo ci ha aiutati in vari modi, tra i quali:

  • Recuperare tempo per noi
  • Liberarci dalla roba in eccesso
  • Goderci la vita
  • Dare significato alla nostra vita
  • Vivere nel presente
  • Focalizzarci sulle cose importanti
  • Seguire le nostre passioni
  • Trovare la felicità
  • Fare tutto ciò che vogliamo
  • Scoprire la nostra “missione”
  • Sentirci liberi
  • Creare di più, consumare di meno
Come ha potuto il minimalismo aiutarci con queste cose? Il minimalismo è una scelta di vita.
I minimalisti scelgono di eliminare il superfluo a favore delle cose importanti: i dettagli li decidete voi. I minimalisti cercano la felicità non attraverso gli oggetti ma attraverso la vita stessa. Per questo sta a voi decidere cos’è necessario e cos’è superfluo nella vostra vita. Con quello che scriviamo vogliamo darvi qualche idea su come determinare quali sono queste cose e come adottare uno stile di vita minimalista senza dover soccombere a una sorta di codice predefinito o insieme di regole.

Un avvertimento: non è facile fare i primi passi ma il percorso diventa più leggero e gratificante mano a mano che andate avanti; i primi passi nel minimalismo solitamente richiedono cambiamenti radicali nel modo di pensare e di agire e nelle abitudini.

Per riassumerlo in una sola frase possiamo dire che il Minimalismo è uno strumento che serve ad eliminare gli eccessi nella vita, focalizzare sull’essenziale e ottenere felicità, soddisfazione e libertà.

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7 pensieri su “Riflessioni sul minimalismo

  1. Pingback: Il minimalismo non è la strada da seguire | Minimal...Italy

  2. Dario

    VIvo la mia vita da minimalista ormai da quasi 2 anni, non è stato un big bang ma un lungo processo, il quale ancora non si è fermato; anzi ogni giorno è una nuova scoperta e una nuova lezione da imparare. Questo stile di vita mi ha aiutato a conoscere meglio me stesso e ottenere di più da me stesso aprendomi porte che non immaginavo neppure.

    Rispondi
    1. yliharma Autore articolo

      Benvenuto Dario!
      Non credo che in effetti si possa mai dire “Ecco adesso ho finito, semplificato il semplificabile, eliminato il superfluo, liberato la mia vita e i miei spazi dal ciarpame”: c’è sempre qualcosa che non avevi visto o che ti si appiccica addosso dopo che avevi “finito”…
      È un percorso di vita, difficile a volte, sicuramente interessante! Vedo nel tuo blog che sei rimasto colpito anche tu da Fight Club! Per me erano stati soprattutto i passaggi sul minimalismo, sul possesso https://minimalitaly.wordpress.com/2013/08/13/letture-estive/ 🙂

      Rispondi
      1. Dario

        Esattamente, in tutti gli aspetti della vita, nel momento in cui credi di aver raggiunto il tuo limite è solamente l’inizio dell’avventura!
        Fight Club è veramente un’ottima lettura, molto educativa ed è stato uno dei libri più significativi nel mio processo di crescita verso questo stile di vita che sto perseguendo.
        Curioso il fatto che anche io lo abbia letto durante un viaggio in Irlanda!

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