Piccole cose che rendono felici

Non mi sembra di aver mai parlato dell’effetto positivo che il decluttering può avere sugli altri. Non intendo il “buon esempio” ma parlo proprio di fare felici gli altri.
Farli felici con quello che noi non vogliamo più.
Cosa?? Farli felici con i nostri SCARTI??!!” Se è questa è la prima cosa che vi è venuto in mente state tranquilli, siete in buona compagnia…
Anni e anni di “programmazione al consumismo” ci hanno insegnato che comprare l’usato è da poveracci e non sta bene riciclare i regali perché bisogna spendere per dimostrare amore.
Per colpa di questo modo di pensare solo dopo aver letto decine di racconti di minimalisti alle prese con il decluttering, mi sono decisa a provare.
Ovviamente trovare il coraggio di offrire ad amici e conoscenti oggetti di cui volevo disfarmi è stata tutta un’altra storia: molto imbarazzante è un eufemismo.
Pensavo che mi avrebbero preso per matta, o che si sarebbero offesi, o ancora che li avrei messi in imbarazzo perché si sarebbero sentiti in debito con me.
E invece a distanza di qualche mese dal primo tentativo sono qui a raccontarvi storie di persone che all’inizio erano in confusione e imbarazzo e che poi se ne sono andate a casa felici.

La storia di una collaboratrice domestica alla quale abbiamo regalato piumoni, coperte, valigie e un vecchio televisore che non usavamo più e che invece a lei servivano proprio.

La storia di una giovane coppia che ha preso il nostro divano letto ringraziando commossa.

La storia di un’amica che ha ricevuto come regalo di Natale un mio vestito rosso (indossato una volta) di cui era innamorata da anni.

La storia di un’amica che va a scuola alla quale ho dato i miei bignami di storia e matematica e che non smette ancora di ringraziarmi.

E poi ancora cd, libri, bigiotteria, cosmetici…

Come ho fatto? Nel modo più semplice, parlando col cuore e spiegando con chiarezza: ho introdotto il concetto di minimalismo e ho detto che ho bisogno di ridurre le cose che possiedo perché mi opprimono e non le utilizzo.
Poi ho fatto la “proposta indecente”: “Vuoi l’oggetto x? Ti fa comodo/serve?” aggiungendo sempre un “Se non ti dispiace/offendi/senti in imbarazzo“.
Immancabilmente tutti mi hanno proposto di comprare l’oggetto (anche l’amica del regalo di Natale, diceva che il vestito era troppo costoso e non poteva accettarlo). Allora ho spiegato che non lo faccio per i soldi, che non ho necessità di fare cassa e che preferisco regalare alcuni oggetti a persone cui voglio bene piuttosto che cercare di venderli.
Finora non si è offeso nessuno, hanno accettato tutti con un po’ di imbarazzo reciproco, grandi sorrisi e un abbraccio sincero: “Deal!” come dice Rumpelstiltskin di Once Upon a Time 😀

E voi? Avete provato a regalare alcune delle cose che non volete più? Com’è andata?
Se vi va leggete la storia di Heidi raccontata su missminimalist.com, l’ispiratrice di questo post!

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19 pensieri su “Piccole cose che rendono felici

  1. ALLEGRA

    Bellissima idea…parlare col cuore poi, aiuta quasi sempre…..in piu' sono parte in causa quindi…. GRAZIE AMICA :*

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  2. Marina Rinaldini

    i miei trucchi: slampati da mia cugina e sua cognata! i vestiti non potrei perché le mie amiche sono tutte più magre di me (per ora) 

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  3. Marina Rinaldini

    anche due paia di scarpe da trekking che mi facevano male, quasi mai usate, un paio AKU (peccato perché erano super tecniche) e un paio da poco del decathlon. Date alla cugina di mia madre che ha il mio numero. Ora ho un paio di Dolomite che adoro, non ho smesso di camminare!! 🙂 Le altre erano proprio in più.

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  4. yliharma

    belle le AKU *__*
    sto pensando di dare via anche dei vestiti da cerimonia…li ho sempre tenuti pensando di poterli usare per un altro matrimonio ma la realtà è che da uno all'altro diventano inguardabili…che spreco di soldi 😦

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  5. Sab

    Anche io sto cercando di dar via le cose a chi conosco prima di tentare di venderle o di donarle in beneficenza. Per ora mia mamma, mia zia e mia suocera hanno preso volentieri qualche vestito, qualche cremina e qualche oggettino vario. Alle amiche non sono ancora riuscita a dare nulla perche' abbiamo gusti (e taglie) troppo diversi… Ah dimenticavo i trucchi comprati per il matrimonio, mi ha truccato mia cognata (estetista) e poi glieli ho regalati e lei li ha usati per il SUO, di matrimonio (con mio fratello) 🙂

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  6. yliharma

    ecco i trucchi sono una di quelle cose che spreco tanto…compro il mascara, lo metto una volta e poi mi va a male perché lo uso di rado… 
    invece con le altre cose ho risolto passando ai trucchi minerali: non si rovinano mai 🙂

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  7. Eleonora Festari

    Sì, l'ho fatto più volte con i vestiti e prodotti cosmetici.
    Negli anni, visto la mia crescita continua in altezza, ho più volte dato i miei vestiti smessi a mia zia. Ancora oggi porta un piumino bellissimo (e costato pure caro) che io usavo alle medie e che tuttora ha mantenuto la sua buona fattura (ora ho 26 anni, fate un po' voi il conto).Quest'estate, in piena ondata minimalista, mi sono decisa ad affrontare il cassetto delle magliette e ho ricavato un bel sacchetto che ho donato alla mamma e alla sorella del mio ragazzo 🙂 Si trattava di magliette ancora ben tenute nonostante qualche anno alle spalle, perché per fortuna tratto bene i miei vestiti. Ma ormai mi stavano troppo piccoli e stretti per avere un futuro con me, mentre con loro, essendo piccoline e magrine, poteva esserci una chance. E non c'è stato alcun imbarazzo, anzi mi hanno ringraziato e so che le portano volentieri :)Anni fa ricordo di aver dato alle mie 3 migliori amiche dei prodotti cosmetici che non avrei mai usato e anche in quel caso nessuna scena imbarazzante!Io suggerirei a tutti di provare.Credo che nella maggior parte dei casi ci si senta solo inondare di grazie, e non si venga guardati male come invece si tende a pensare 🙂

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  8. Marina Rinaldini

    Già e costavano pure un botto, ma mi facevano male. Quindi niente… la AKU ha cambiato le forme e non trovavo il paio giusto per larghezza pianta e altezza stivaletto. Ho dovuto cambiare marca per forza!!

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  9. insalativora

    Bel post, spero che mi dia il coraggio di affrontare un decluttering piuttosto imbarazzante: una confezione di tampax che non uso più da quando ho fatto la scelta eco di passare agli assorbenti lavabili… 🙂

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  10. yliharma

    effettivamente è un regalo “delicato”… :Doffrili a un'amica “stretta”, secondo me vi ci fate anche due risate sopra!grazie del commento 🙂

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