Essere, non fare

Tornata dalle vacanze…e vorrei solo ripartire 😀

Poca voglia di lavorare, poca voglia di pensare, poca voglia di scrivere e scarsa ispirazione: meno male che ci pensa miss minimalist a tirarmi su il morale!

Pensavo di fare un riassunto e invece il post merita di essere tradotto tutto, soprattutto per la mia Marty che sta per diventare mamma e ne avrà sicuramente bisogno 🙂

Qualche settimana prima della nascita di Plumblossom, un’amica molto saggia mi ha detto “Nei primi mesi non ti preoccupare delle cose da fare. Goditi soltanto la tua bambina”.

O mio dio, che consiglio prezioso! Prima non potevo neanche concepire di non scrivere post settimanali sul blog, rispondere alle email entro due giorni o lasciare i piatti sporchi nel lavandino. Ma con una nuova grande responsabilità non potevo proprio riuscire a fare tutto. E indovinate un po’? La vita è andata avanti e la terra non ha smesso di ruotare. Era necessario che il mio mondo finisse sottosopra (in senso buono) perché riuscissi ad accettare di lasciare cose non fatte.

Riassumo il consiglio così è applicabile a chiunque: Non ti preoccupare delle cose da fare. Vivi.

E’ un’ottima cosa da mettere in pratica mentre l’estate scivola via e assaporiamo le giornate calde e la luce del giorno che dura fino a dopo cena.

Riportate alla mente le estati senza pensieri della vostra infanzia – correre scalzi nell’erba, oziare in veranda, andare a caccia di lucciole. Leggete un racconto. Fate un pisolino pomeridiano. Godetevi una tazza di thè.

E soprattutto, concedetevi il lusso di “essere”, invece di “fare”.

Con una nuova casa io e mio marito abbiamo milioni di Cose Da Fare: non soltanto la normale gestione, ma migliorie, riparazioni, ritocchi. Avevamo intenzione, lo scorso weekend, di cancellare alcune di queste cose dalla lista. Ma nel bel mezzo di un’estate torrida abbiamo avuto all’improvviso un po’ di tempo mite. E allora che abbiamo fatto? Sia sabato che domenica abbiamo portato Plumblossom a fare una rilassante passeggiata di 5 miglia al parco. Tutto il resto? L’abbiamo lasciato non fatto.

Le cornici che dovevano essere ridipinte nella veranda? Non fatte.

Il tetto che aveva bisogno di essere ripulito dai rami? Non fatto.

Il bastone per la tenda della doccia da montare? Non fatto.

Il post del blog che dovevo scrivere? Non fatto.

I pavimenti da pulire? Non fatti.

Prima o poi queste cose saranno fatte (o lo sono già state, come i pavimenti e il post). Ma abbiamo deciso che quel week end ci saremmo concentrati sull’essere, non sul fare. Ed è stato stupendo.

Avete bisogno di un altro po’ d’ispirazione per diminuire la produttività? Ecco per voi delle sagge citazioni :

“Oltre alla nobile arte di fare le cose, esiste quella ancora più nobile del non fare…La saggezza nella vita sta nell’eliminare le cose non essenziali” – Lin Yutang

“Praticate il non fare, e tutto si sistemerà al suo posto” – Lao-tzu

“La natura non va mai di fretta, eppure tutto viene portato a compimento” – Lao-tzu

“La farfalla non conta i mesi ma gli attimi, e ha comunque tempo a sufficienza” – Rabindranath Tagore

“Inattività non vuol dire non fare niente. Significa essere liberi di fare qualunque cosa” – Floyd Dell

Quindi d’ora in poi invece di stressarmi per le dimensioni della mia lista delle Cose Da Fare, ho deciso di andare fiera della mia lista delle Cose Non fatte. Perché significa che sono riuscita a minimizzare i miei impegni in favore di quello che conta di più nella vita: trascorrere del tempo con le persone che amo, godermi la natura, vivere il momento presente.

Pronti a stracciare la lista delle cose da fare? Io sono già vestita comoda, mi manca solo una bella coppa di gelato…

Nota: “Plumblossom” è il nomignolo che l’autrice, Francine, usa riferendosi alla sua bambina.

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6 pensieri su “Essere, non fare

  1. L

    Che bello questo post e quant’è vero che spesso non fare è più difficile che fare. Magari fare male e fare controvoglia, ma fare. Altrimenti arriva quel subdolo senso di colpa (di che poi?) che non ti fa godere neanche mezz’ora sul divano…

    Rispondi
    1. yliharma Autore articolo

      hai proprio ragione, il senso di colpa di non avere “fatto niente” è tremendo…io poi vivo con mamma che è la paladina del fare, non sta mai ferma 5 minuti poi si stanca e si lamenta…ma non era meglio leggere un libro??

      Rispondi
  2. Marty

    ma io l’ho visto solo ora, infatti non capivo i referral che arrivavano dal tuo sito! ❤ ❤ ❤ sei stupenda, che mi pensi!

    E la miss ha proprio ragione, fermarsi a vivere piuttosto che a fare le cose! ye! sono d'accordo!

    Rispondi

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