Raccolta differenziata: la plastica

La newsletter di Contiamoci di questo mese è molto interessante: parla di come differenziare correttamente la plastica. Non so voi ma io ho sempre qualche dubbio quando devo decidere se buttare un oggetto di plastica nella raccolta o nell’indifferenziata…

Vi riassumo le regole fondamentali che renderanno tutto più semplice.
Un oggetto di plastica va nella raccolta differenziata se:

  1. E’ un imballaggio. Il rifiuto di cui mi devo disfare è il contenitore/sacchetto del prodotto acquistato? Ha lo scopo di contenere il prodotto acquistato e facilitarne il trasporto?
    Se la risposta è SI ad entrambe le domande, allora posso gettare l’imballaggio nel cassonetto della plastica.
  2. Ha uno di questi simboli.
    all_symbols

Vi consiglio anche di vedere questo simpatico video prodotto dal COREPLA – Consorzio Nazionale  per la Raccolta, il Riciclaggio ed il Recupero dei Rifiuti di Imballaggi in Plastica.

Riciclare è un dovere, ma mi rendo conto che spesso non si sa bene dove vada a finire il frutto dei nostri sforzi e viene il dubbio se ne valga veramente la pena. Molti affermano di non fare la raccolta differenziata perché “tanto non serve a niente, si sa che poi buttano tutto nell’inceneritore”.
Io non ci credo (non voglio) a questa visione un po’ “complottista” però effettivamente problemi ci sono e riciclare la plastica è tutt’altro che semplice ed economico

La soluzione? Ne abbiamo già parlato: quando siamo al supermercato e ci troviamo a dover scegliere, valutiamo anche il packaging del prodotto, non solo il rapporto qualità/prezzo.

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5 pensieri su “Raccolta differenziata: la plastica

  1. Iaia

    😦
    Giuro che ci siamo impegnati tantissimo nonostante tutti ci dissero che finisse in un unico grande spazio.
    di vergogna.
    e quando ci siamo resi conto che era vero.

    soffro moltissimo. Non la facciamo adeguatamente. più.,
    E mi vergogno, ecco.

    Rispondi
    1. yliharma Autore articolo

      Quel pensiero lì ci tormenta tutti…io però non ce la faccio a non farla, non voglio credere che dopo tutto l’impegno vada in discarica 😦
      E comunque l’unica soluzione valida è sempre la stessa: comprare più possibile prodotti sfusi…
      Non ti vergognare però, non è colpa tua se al mondo c’è gente di merda :*

      Rispondi
  2. musicalina

    Dove abito io c’è la raccolta porta a porta che è partita da un anno, prima avevamo la differenziata dei cassonetti preposti.
    Mi sono sempre impegnata a fare tutto correttamente e ogni volta che ho un dubbio cerco di documentarmi o chiamare il numero verde ma…il dubbio per eccellenza assale spesso anche me, ciò nonostante…continuo a fare la raccolta per bene e l’ho insegnata ai miei figli.
    Voglio e devo sperare che si vada nella direzione “giusta”.

    Rispondi

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