Imprevisti di primavera

466px-Yin_yang-1.svgE’ un periodo faticoso in azienda. Tutti gli anni a primavera mostriamo al mondo il frutto di lunghi mesi di lavoro…e non è mai un processo semplice, lineare, ben pianificato come piace a me: è caos, incazzature, modifiche dell’ultimo minuto, giustificazioni, lavoro extra orario.
Si sprecano i “secondo me non va bene”, i “senza questa cosa è inutile aprire”, i “ma io avevo capito che veniva diverso”, i “non si può fare”.
E noi programmatori impariamo a cedere da una parte per attaccare dall’altra, in perfetto stile Tai Chi Chuan, una parte yin e una yang.

Poi ci sono altri obblighi e responsabilità, la famiglia, la casa, gli amici, la scuola di Kung Fu.
E ci sono le cose che vorrei fare io, i miei desideri, i miei bisogni: non posso metterli sempre in fondo alla lista, a volte devo proprio dargli retta.

In tutto questo mi sento strattonata da ogni parte, ma io so cosa devo fare, so come dividere il mio tempo. Non sempre è quello che vorrei davvero ma è sempre la soluzione giusta, una parte cede e l’altra attacca, una yin e una yang.

Non tutti saranno felici delle mie decisioni, a volte farò scontento qualcuno, a volte sarò scontenta io: va bene così. Devo solo lasciare andare. In fondo sono sempre le aspettative quelle che ci fregano, mie o degli altri, sono comunque tossiche.

Questo week end lo dedico tutto alle arti marziali al Taiji Festival a Belgioioso, cercando di non pensare ogni minuto ai miei poveri colleghi a lavoro e alle giornate campali della prossima settimana…

Ma la primavera è una stagione incasinatissima solo per me o va un po’ così a tutti? :D

Earth Day 2013: nuova vita agli oggetti

Oggi è il giorno della Terra, Earth Day 2013, un giorno per ricordarci che abbiamo un solo pianeta su cui vivere (almeno per ora) e che non lo stiamo trattando al meglio, un’occasione per prendere coscienza dei danni che abbiamo compiuto negli altri 364 giorni dell’anno…
Non facciamo che sia solo una delle tante ricorrenze senza significato, non festeggiamo la Terra oggi per continuare a maltrattarla domani, proviamo a fare qualcosa di concreto: vi propongo una piccola “sfida” al riuso.

Aprite la cantina/lo sgabuzzino/il cassetto dimenticato, rovistate un po’ e trovate uno o più oggetti in buono stato che non vi servono più, meglio ancora se voluminosi.
Conoscete qualcuno a cui potrebbero servire? Contattatelo e proponetegli il regalo o magari uno scambio con un dolce fatto da lui, un po’ di pasta madre, un’ora del suo tempo da passare insieme (sbizzarritevi con la fantasia!).
Non sapete proprio a chi donarlo? Fate una foto all’oggetto e mettetela su Facebook offrendolo in regalo/scambio oppure andate al più vicino mercatino dell’usato e mettetelo in vendita.

Tutto qui, semplice e veloce, mezzora del vostro tempo per liberarvi di qualcosa di inutile e ingombrante, fare felice qualcuno e fare del bene alla Terra riutilizzando al massimo le sue risorse prima del riciclo.

Buon Earth Day 2013!

Qui sotto un’infografica sulla storia dell’Earth Day:

earthday-timeline

Earth Day graphic produced by the Kars4Kids car donation program “Responsible vehicle recycling for future generations.

Un Minimalismo nuovo. Diverso. Migliore?

Ribloggato da viaggioleggero:

Clicca per visitare l'articolo originale

Ho trovato un articolo interessante sul blog americano Dumb Little Man. Parla di me, e credo anche un po' di voi che come me avete trovato, in quest'epoca un po' precaria, la necessità di mettervi sulle tracce di un modo più equilibrato di vivere. È un'interessante analisi di questa ondata di minimalismo-al-tempo-della-crisi. L'originale è qui. A seguire c'è la traduzione e alcune mie considerazioni.

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Alberto di Viaggioleggero ci propone una traduzione commentata di un articolo molto interessante sul "nuovo" minimalismo: lettura consigliatissima!

Dopo il decluttering: smaltire gli oggetti

Mi sono resa conto di non aver mai dedicato un post alle opzioni di smaltimento degli oggetti che non vogliamo più.
Abbiamo finito di svuotare il famoso armadio e ci ritroviamo davanti tre pile di oggetti (o scatole, se siete persone organizzate…io ho “montagne pericolanti”): quelli irrecuperabili, che finiranno nella raccolta differenziata e/o all’isola ecologica, quelli da conservare, quelli che potrebbero ancora essere utili a qualcuno.

Le prime due categorie sono facili da sistemare, ma la terza?
Vi propongo le opzioni che ho adottato (verificate e provate) e altre due che mi sembrano valide ma che non ho ancora sperimentato. Continua a leggere

Liebster award

wpid-liebster_zps65809ec8 Sono stata premiata di nuovo (nonostante la mia latitanza di marzo…)!
Ambra di Jekoland è arrivata qui in cerca di soluzioni all’accumulo di tappi in fondo ai cassetti (dopo aver tentato inutilmente di eliminare pure i cassetti): sei nel posto giusto :D

Vi consiglio di fare una visita al suo blog perché oltre a parlare di cose interessanti (viaggi, cucina, musica, giardinaggio…) lo fa anche bene (e non è da tutti).
Grazie mille e bene arrivata!

Continua a leggere

Contiamoci!

screenshot-9d851e3de3f8415b8b3b2a32f557a4c7 Mi sono imbattuta in un’iniziativa web molto particolare che è stata presentata alla Fiera Fà la cosa giusta a Milano: Contiamoci – Il network delle buone pratiche.

Si tratta di un sito social per condividere le buone idee in materia di impatto ambientale, quelle piccole cose che possiamo mettere in pratica quotidianamente per preservare l’ecosistema in cui viviamo.

Funziona come un social network.
È una comunità che collauda e scambia le
green action, cioè le buone abitudini pratiche per ridurre i danni che provochiamo all’ambiente.
Trovate buone idee che diventino buone pratiche,
inventatele, guardate come le applicano gli altri,
provatele, perfezionatele, insegnatele.

Un progetto utile e ambizioso che trova la sua realizzazione in un sito bello da vedere, piacevole e facile da usare: dopo essermi iscritta sono andata a sbirciare le “buone pratiche” scritte dagli altri utenti e non sono riuscita a smettere finché non le ho lette tutte (110 per ora), ho scelto di farmi “contare” per 25 pratiche (che metto già in atto o progetto di fare) e ne ho anche aggiunte 3 :D

Il sito è ancora in beta: vogliamo dargli una mano a farlo crescere?
Io ci sarò, potete “contarmici”!

Very Inspiring Blogger Award: ho fatto bis!

very-inspiring1Sì lo so che questo premio l’ho già ricevuto (anche se il logo era diverso…) ma se è la mia amata Iaia di Gikitchen ad assegnarmelo non posso ignorarlo!
Grazie tesoro cuore

Ecco le regole:
  1. Copia e inserisci il premio in un post.
  2. Ringrazia la persona che te l’ha assegnato e crea un link al suo blog.
  3. Racconta 7 cose di te.
  4. Nomina 15 blog a cui vuoi assegnare il premio e avvisali postando un commento nella loro bacheca.

7 cose di me:

  • Non mi piacciono i luoghi rumorosi e affollati, non sopporto le persone che parlano a voce troppo alta e quelle che ti afferrano quando ti raccontano qualcosa.
  • Prima vestivo sempre di nero e odiavo il colore rosa in modo viscerale: da quando sono entrata negli anni con il 3 mi piace indossare anche abiti colorati e adoro il rosa…dev’essere demenza senile precoce :D
  • Il mio sistema operativo preferito è Ubuntu, ma uso anche Windows per giocare.
  • Sono figlia di due farmacisti…e sto progressivamente eliminando (o sostituendo con alternative naturali) tutte le medicine che prendevo abitualmente e in caso di malattia: mi rimane ancora l’antistaminico di cui non posso proprio fare a meno…
  • Mi piace moltissimo cucinare (sono anche una collezionista di ricette) ma non ne ho il tempo e neanche lo spazio.
  • Ho imparato da circa un anno a camminare scalza (non ridete…non ne ero capace, mi facevano male le gambe dopo pochi secondi) e ora non sopporto più le scarpe.
  • Dal mese di settembre ho sviluppato una specie di piccola ossessione per la musica di Luigi Einaudi (diciamo pure che non riesco ad ascoltare altro)

Segnalare altri blog (non arriverò mai a 15):

The road is home: anche se non conoscete l’inglese potete limitarvi a guardare le foto (stupende), ma se potete vi consiglio di leggere il racconto della vita di questa giovanissima famiglia…incantevole!

Supercaliveggie Kitchen: cucina veg abbinata in maniera magistrale a racconti di vita “americans”

l’orto di Michelle: moda, cucina, ortaggi, design e molto altro!

Amo il web, non ricambiato: per farsi quattro risate “geek”

Le (eco) idee tascabili: ecologia e downshifting (ora ci sono anche le video-ricette per la cosmesi fai da te!)