Cosmesi ecobio e minimalismo

Sono passati quasi due anni da quando ho sentito nominare per la prima volta minimalismo, decluttering ed ecobio, anche se non ricordo assolutamente come tutto sia cominciato…ho la memoria corta ed i miei amici purtroppo possono confermare (ci vuole taaaanta pazienza con me!). Di sicuro so che era la primavera del 2010 e che si è innescato praticamente da subito un cambiamento sostanziale nella mia vita e nel mio modo di pensare.
Finora ho parlato sempre di minimalismo e ho solo accennato al discorso ecobio (che sta per ecologico e biologico) anche se avevo in programma questo post già da un po’ e sono convinta che i due argomenti abbiano molto in comune.
Un recente commento sul blog e le disavventure di un’amica con lo shampoo mi hanno fatto capire che è il momento giusto di parlarne.
Cosa hanno in comune minimalismo ed ecobio?
Attenzione per l’ambiente:
  • Minimalismo significa anche evitare lo spreco di risorse preziose, ridurre i consumi, seguire più possibile la regola delle 4 R: Riduzione – Riutilizzo – Riciclo – Recupero alle quali aggiungerei (e non solo io) anche Rifiuto: rifiutare prodotti con imballaggi eccessivi, rifiutare il sacchetto di plastica in tutti i negozi, rifiutare gadget promozionali e “premi” (al 99% inutili o superflui, ma se tutti li accettano continueranno ad essere prodotti e poi magari gettati…).
  • Usare prodotti ecobio significa evitare ulteriori danni alla nostra salute e a quella dell’ambiente perché non contengono derivati del petrolio né sostanze chimiche potenzialmente pericolose. Oltre a questo, un buon numero (ma non tutti) di cosmetici ecologici è prodotto con materie prime da agricoltura biologica: personalmente non lo considero un fattore discriminante nella scelta, ma se è “bio”, tanto meglio!
Riduzione del numero di prodotti utilizzati e risparmio economico: 
  • I prodotti ecobio hanno la fantastica qualità di essere multiuso e il piccolo svantaggio di avere PAO non molto lunghi (i conservanti naturali sono meno efficaci di quelli sintetici e i prodotti tradizionali contengono molto spesso antibatterici come il Triclosan…). Di conseguenza i contenitori nell’armadietto del bagno si riducono tantissimo e di solito si tende a finire un flacone prima di iniziarne un altro.
  • Molti obiettano che i prezzi dei prodotti ecobio sono troppo alti: io ero disposta a pagare oltre 20 euro per un barattolino da 50ml di crema, mentre adesso con un tubo di aloe da 250ml (13 euro circa) ci vado avanti un paio di mesi e con una bottiglia di olio di jojoba da 100ml (18 euro circa) vado avanti da due anni. Ovviamente ci sono prodotti molto costosi (come nella cosmesi tradizionale): bisogna cercare un po’ di più e fare confronti, imparare ad essere consumatori “attenti”.

Il mio incontro con il mondo dell’ecobio è stato più una necessità che una scelta: ho sempre sofferto di allergie al cuoio capelluto ma le tenevo sotto controllo con uno shampoo di farmacia contenente una sostanza lenitiva, solo che era costoso e mi lasciava i capelli stopposi.
Ho sempre combattuto contro la tendenza alla pelle grassa sul viso, non riuscendo mai a trovare una crema e un detergente adatti, ritrovandomi sempre con punti neri e pelle lucida in alcuni punti e arida in altri: alternavo almeno 3 barattoli di creme diverse (tutte costose), un latte detergente e un sapone liquido specifico, oltre a correttori vari, fondotinta e cipria tutti in fascia di prezzo dai 20 euro in su. E comunque non ottenevo risultati soddisfacenti.
Da qualche anno inoltre avevo anche irritazioni ed eritemi periodici alle ascelle dovuti, secondo il dermatologo, ai coloranti dei tessuti.
Quando a primavera del 2010 mi sono “esplose” di nuovo le ascelle (stavolta con ghiandole gonfie dolorosissime) ho deciso che ne avevo abbastanza, dovevo trovare una soluzione al problema: ho iniziato a cercare risposte su internet, approdando sul forum saicosatispalmi e documentandomi sull’ecobio e le sostanze potenzialmente irritanti.
Risultato: ho risolto tutti i miei problemi di pelle e allergie, non ho più bisogno di enormi beauty case per portarmi la roba in vacanza e faccio pure un favore all’ambiente!
Unico neo: nei piccoli centri questi prodotti sono introvabili e ci si deve affidare ai numerosissimi negozi online, le spese di spedizione si possono dividere con delle amiche ma bisogna ovviamente pensarci per tempo…se vi finisce un prodotto di venerdì sera siete fritte 😀

Elenco, a titolo di esempio, i prodotti che ho attualmente nell’armadietto del bagno(bagnoschiuma, sapone e burro cacao variano, gli altri prodotti sono dei “must have” per me):

  1. shampoo Tea Natura Malva e Calendula per lavaggi frequenti
  2. balsamo Tea Natura al Lino e Aloe
  3. EOS detergente base per intimo e viso (è perfetto per tutto il corpo ma costicchia quindi lo riservo per questi usi)
  4. dentifricio Lavera Propoli ed Echinacea
  5. Cell Renewing Aloe Gel 96% Bioearth + olio di jojoba per l’idratazione di viso, corpo, mani e come doposole (mi permette di adattare il livello di idratazione in base alla stagione senza dover comprare mille prodotti: se fa più freddo e la pelle è secca aggiungo più olio, d’estate basta il gel all’aloe)
  6. assorbenti Naturaè 100% biodegradabili e compostabili: questi sono sicuramente più costosi di quelli tradizionali (ma meno dei futuristici Lines è), sono freschissimi, assorbono di più e ho detto addio alle irritazioni!
  7. sapone al taglio all’olio di lavanda Biolù per mani e rasatura ascelle (mille volte meglio delle schiume!!!)
  8. burro cacao Argà della Nature’s
  9. shampoo Sante ginkgo bio e olive usato come bagnoschiuma (come shampoo non andava bene per me)
  10. correttore Lavera
  11. cipria e fondotinta Neve Cosmetics. Si tratta di trucchi minerali, composti esclusivamente da sostanze minerali che lasciano respirare la pelle, non comedogeni, non hanno data di scadenza (una manna dal cielo per chi come me li usa poco…), sono perfetti nel bagaglio a mano e hanno un ottimo rapporto qualità prezzo. Se volete info in più la mia amica Elisa ci ha scritto un post.

Link utili (esistono moltissimi siti e forum sull’argomento, questi sono solo i miei preferiti):

  • Tutto il forum di saicosatispalmi e in particolare l’elenco degli INCI (lista ingredienti) dei cosmetici: strumento utilissimo prima di comprare un prodotto o se volete vedere quanta robaccia c’è in quelli che avete a casa (pallino rosso=male, pallino giallo=così così, pallino verde=ingrediente sicuro!). I prodotti recensiti sono divisi per marca e ci trovate quasi sempre anche i consigli per l’uso e le esperienze personali delle utenti. ***
  • http://www.biodizionario.it/: la fonte di informazione sulla quale si basano le recensioni di saicosatispalmi, contiene anche il significato dei “pallini” e i criteri con i quali vengono assegnati.
  • il neonato blog della mia amica Elisa, che si è avvicinata all’ecobio più o meno in contemporanea a me.
  • Sostituire shampoo e balsamo tradizionali con quelli ecobio può essere un po’ “traumatico”: i prodotti ecobio infatti non contengono siliconi (sostanze che ricoprono i capelli con una pellicola plastica che non li fa respirare ma li rende lisci e lucenti) e con l’uso di shampoo ecobio la pellicola di silicone si sgretola fino a dissolversi del tutto. Questo processo dura qualche mese (dipende molto da quanti prodotti usavate: lacche, spume, balsami, maschere ecc) e in questo lasso di tempo i capelli saranno intrattabili e probabilmente stopposi. A me devo dire è andata piuttosto bene, in un paio di mesi avevo finalmente capelli lucenti e morbidi come mai li avevo avuti! Vi segnalo in proposito un thread utile sempre su saicosatispalmi: “Capelli e svolta ecobio”
*** Fate attenzione ai prodotti che affermano di essere ecologici: molto spesso si tratta di bugie e di naturale non hanno proprio niente, prodotti che puntano sull’etichetta e sul marchio e fanno leva sul nostro bisogno di “naturalità”! Potete fidarvi solo dell’INCI (lista ingredienti).
All’inizio sembra difficilissimo (soprattutto se come me non avete uno smartphone e non potete controllare gli ingredienti mentre siete con la bottiglia in mano), ma piano piano imparerete alcuni nomi e sufissi/prefissi di sostanze sicuramente nocive e vi basteranno per giudicare un prodotto. Molti nomi infatti si somigliano (sono magari sostanze diversissime), ma se c’è una delle seguenti posso evitare di controllare le altre che non conosco e rimetterlo sul suo scaffale, non fa sicuramente per me: quelli che iniziano con PEG e PPG, il sodium laureth sulfate (comunissimo tensioattivo molto aggressivo), Triclosan, Dimethicone e quasi tutti quelli che finiscono con numeri (tranne i coloranti che però sono indicati con il prefisso CI: alcuni sono verdi, altri no).
Ricordate sempre che le sostanze sono elencate nell’INCI in ordine di quantità: più sono in alto e più alta è la concentrazione, quindi un ingrediente non proprio eco verso la fine della lista può anche essere accettabile.


N.B. non sono stata pagata per fare pubblicità (e infatti non ho inserito link): questi sono i prodotti che vanno bene per me e non è detto che vadano bene per tutti: sperimentate, provate e se non vi convincono riciclate per altro uso! Lo shampoo ad esempio è perfetto come bagnoschiuma perché lava delicatamente, mentre il bagnoschiuma che non volete più potete usarlo come sapone mani.

UPDATE: ho appena trovato una piccola guida alla lettura dell’INCI che non conoscevo e integra la mia lista di ingredienti che vi dovrebbero far scattare “l’allarme rosso” 🙂

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20 pensieri su “Cosmesi ecobio e minimalismo

  1. Paoletta Perlevaniglia

    Mi sono fiondata a cercare il gel all'aloe 😉 questa versione non la avevano, me la sono fatta ordinare, e nel frattempo ho preso quello puro al 99%: devo ancora testarlo ma mi sembra migliore rispetto a quello della Zuccari (informazione non richiesta, lo so 😛 )
    presto andrò a caccia dello shampo 🙂 
    Grazie per la condivisione!!! 

    Rispondi
  2. yliharma

    quello al 99% è il preferito di mia mamma, ma per me è un po' troppo “appiccicoso” e poi costa di più… 😀 
    comunque se il gel Zuccari che dici è questo http://forum.saicosatispalmi.org/viewtopic.php?t=275 è quasi uguale a quello 99% :)grazie a te del commento!

    Rispondi
  3. Paoletta Perlevaniglia

    è vero, in proporzione costa di più ma ero proprio in necessità da diversi giorni, quindi visto che ero lì… 😉
    l'inci è in effetti quasi lo stesso, però è diversa la consistenza: quello Zuccari è più liquido, questo Bioearth è più denso (infatti tu lo trovi più “appiccicoso”) però come resa sulla pelle mi piace di più. E' probabilmente una cosa soggettiva, ma anche dato puro, non tira e non fa la “patina” come quello della Zuccari.. 
    insomma, oggi sono puntigliosa e vado a vedere il pelo nell'uovo 😉 
    in ogni caso, ho visto l'inci di quello che piace a te e non vedo l'ora di provarlo 😉 in genere quelli addizionati con altro sono un po' delle schifezzine (vedi Planters) 🙂 

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  5. cri

    Ciao! Anche io mi sto convertendo al bio per detersivi e cosmetici (per il cibo ho iniziato molto prima), detersivi e saponi alla spina o, meglio, autoprodotti, vado sempre alla ricerca di ricette, mi confronto con il mio erborista di cui mi fido tantissimo e poi metto a punto, sperimento e se funziona posto nel blog (ora sto lavorando al dentifricio ma non dirlo a nessuno…)
    Ho gironzolato nel tuo blog e l’ho trovato molto molto interessante, credo proprio che ti inserirò nel mio blogroll e ti seguirò con piacere!

    Rispondi
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  7. Pingback: Tutta questione di scelte | Minimal...Italy

  8. Pingback: Attenti al packaging! | Minimal...Italy

  9. lunatikakronika

    è bello che tu abbia condiviso la tua esperienza, specialmente per le ragazze che di eco bio non sanno nulla! spero davvero che siano sempre di più le persone che cambieranno le proprie abitudini cosmetiche!

    mi iscrivo subito, mi piace molto il tuo blog!

    anche nel mio parlo di cosmesi eco-bio, vorrei cercare di far capire quanto sia importante. certo non sono una spignattatrice, non ho tempo purtroppo, ma mi piace sperimentare e cercare prodotti eco bio particolari e provenienti da altri paesi.

    ciaooo ^____^

    Rispondi
    1. yliharma Autore articolo

      Benvenuta lunatikakronika ^_^
      Neanche io sono una spignattatrice, al massimo miscelo in mano gel aloe e olii vari per usarli subito, questo è il mio massimo 😀
      Per i prodotti cerco più possibile di comprarli italiani, almeno viaggiano poco, sia per l’impatto ambientale del viaggio che per il fatto che i prodotti ecobio non hanno conservanti molto “potenti” e ho paura che arrivino rovinati…già così mi sono capitati un paio di prodotti che secondo me erano andati a male 😦

      Rispondi
  10. Pingback: Natale: il dilemma dei regali | Minimal…Italy

  11. Pingback: Il Natale si avvicina…siete pronti ad affrontare le festività? | Minimal…Italy

    1. yliharma Autore articolo

      Grazie hallerina!
      Attualmente come deodorante ascelle alterno il cristallo di allume di potassio ad un deo in crema Schmidt’s senza profumazione (ottimo post depilazione perché idrata e non brucia). Per i piedi invece uso gli olii essenziali miscelati con olio di jojoba e gel aloe 🙂

      Rispondi
  12. Pingback: Olio di palma: sì o no? | Minimal…Italy

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